
Creare scaldasalviette per il bagno che non accecano gli occhi
Avete mai acceso uno scaldasalviette a infrarossi di bassa qualità e avuto l’impressione di guardare direttamente il sole? È un problema comune. La maggior parte di questi dispositivi emette una grande quantità di luce visibile e radiazioni UV insieme al calore.
In un bagno, questa luce intensa è davvero fastidiosa. Ma per un bambino con occhi sensibili? È addirittura un problema di sicurezza. Abbiamo pensato che dovesse esserci un modo migliore per ottenere calore senza luce abbagliante.
Come funziona il sistema
Ecco come procediamo. Invece di aumentare semplicemente la potenza del dispositivo – il che di solito fa bruciare più velocemente il filamento e dannega gli occhi – utilizziamo una miscela specifica di vetro di quarzo e rivestimenti interni. Si tratta di una sorta di filtro che blocca quella luce blu intensa e dirige l’energia nelle bande a onde medie e lunghe. Perché è importante? Perché questo tipo di calore agisce sulle molecole d’acqua presenti nella pelle, e non sulla retina. In questo modo si ottiene un calore piacevole e delicato, mentre la luce rimane morbida.
I componenti utilizzati
All’interno del dispositivo c’è un filamento di tungsteno inserito in un tubo di quarzo ad alta purezza. Per evitare che alcune zone della pelle vengano surriscaldate mentre altre rimangono fredde, abbiamo aggiunto un riflettore diffusore che distribuisce uniformemente i raggi di luce. Utilizziamo anche connettori R7s, il che rende facile la sostituzione della lampadina: basta soltanto cinque secondi.
Un consiglio per l’installazione
Fate attenzione ai cavi elettrici: se sono troppo sottili, si verifica una caduta di tensione. Se la lampadina non raggiunge la temperatura desiderata, non avviene quel “spostamento spettrale” di cui abbiamo parlato. In tal caso, la lampadina permane nella fascia di luce visibile, il che annulla il vantaggio di proteggere gli occhi.
Il compromesso
C’è però un compromesso: poiché filtriamo la luce intensa per garantire la sicurezza, la lampadina non è così “brillante” come una lampadina allogenica tradizionale. La luce prodotta è più morbida e attenuata. Ma, onestamente, in un bagno è proprio questo ciò che si desidera: si sacrifica un po’ di brillantezza in cambio di un dispositivo che sia sicuro e delicato da utilizzare. È proprio la soluzione ideale per l’uso domestico.